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Il Grano…fa arte!

Carissimi Amici/Visitatori Occasionali

Oggi nel ringraziarVi per il “calore” con cui seguite il mio Blog, colgo l’occasione per presentarVi un giovane architetto beneventano: Lucia Maio.  Il suo amore per la fotografia l’ha portata, fin dai suoi primi scatti, a distinguersi per la freschezza e la semplicità dei soggetti.  L’incontro con il fotografo partenopeo, Mimmo Jodice, durante il workshopdesign nel 2004 Le ha dato la giusta motivazione per dedicarsi,con un nuovo spirito, alla fotografia.  La macchina fotografica diventa una “penna” per scrivere un racconto fatto di immagini che immortalano luoghi a lei cari, persone e, soprattutto, le tradizioni della sua terra…

Attualmente Lucia sta utilizzando una NIKON D7000 con obiettivo 16-85 mm. F3,5-5,6G VR AF-S DX ,  la sua macchina fotografia è più di un oggetto, è una compagna con cui cogliere “l’anima” delle cose…fissando nel tempo e nello spazio “un’emozione” . A volte un semplice scatto ci aiuta a non dimenticare, a creare un ricordo … altre a divulgare cultura.Lei stessa sostiene che ” c’è sempre qualche attimo da immortalare!”

Grazie a Lei oggi posso mostrarvi come diverse forme d’arte, insieme, possono farci conoscere qualcosa di unico.

La fotografia, in questo caso, ci dà modo di apprezzare come il grano, con la sapiente mano di chi lo lavora, possa diventare vera arte.

Gli scatti ritraggono i carri della  Festa del Grano 2012  (San Rocco) a Foglianise (BN) in Italia, con

tema per il 2012: Campania Felix “Regione più bella del mondo dove la primavera sboccia due volte”.

I Carri raffigurano:

Torre Campanaria di S.Michele – Caserta;

Albero dell Streghe- Benevento;

Cattedrale dell’Assunta – Avellino;

Duomo di Santa Maria dell’Assunta- Avellino;

Fontana di Eolo- Caserta;

Madonna delle Grazie – Benevento;

Maschio Angioino- Napoli;

Porta Nuova- Salerno;

San Michele- Benevento;

San Pio- Benevento;

San Rocco;

Santa Sofia- Benevento;

Santa Teresa a Chiaia-Napoli;

Santuario dell’Annunziata- Caserta;

Templi di Paestum- Salerno

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AGATAfestival

AGATA is an interesting walk dedicated to Art- Gastronomy- Tourism – Handicrafts in the historical Centre of Camerota (ITALY). AGATA leads to the discovery of the shops of the old Town, where you can admire the works of artists and artisans. Shops are important staging points, where you can find the contact with its history, knowledge and crafts. In contrast to the shopping area, there are the open-air spaces and square that the walk leads you to discover. These common meeting places are the home of different shows, the open-air spaces are the places where people share their celebration, doscover amazing scenery and experience the Old Town.

www.progettoagata.altervista.org

Italia_Agropoli

L’arte è qualcosa che nasce direttamente dal cuore, con quest’opera voglio condividere con Voi non solo l’Amore che nutro per il mio Paese natio ma anche il viaggio nell’anima che ho iniziato. Guardarsi dentro è una vera avventura…

Art is something that comes straight from the heart, with this I will share with you not only love I have for my native country but also the soul journey that I started. Looking within is a true adventure …

Cari Amici

quest’oggi vi presento un quadro a cui tengo molto per la sua originalità. L’opera, di Izzo Antonino, trasmette in primo luogo “Calore”, per via dell’equilibrio tra i rossi ed i blu. L’antico Borgo di San Severino che un tempo risonava di voci di bambini, di donne impegnate nei loro lavori domestici, oggi hanno lasciato il posto ai numerosi animali che tranquillamente vivono industurbati tra i ruderi. Ad apprezzare le  bellezze di questo posto sono rimasti solo pochi amanti del luogo che ancora lo visitano lasciando le orme del loro passaggio. Il borgo, apparentemente abbandonato, continua a vivere di una vita sua, la Terra nasconde il cuore caldo della montagna su cui sorge. Il calore della terra, i piccoli passi degli animali sono proprio la testimonianza della vita che non si è spenta, ma continua in una nuova forma.

Ottimizzazione

Quest’opera nasce dalla mia fervida immaginazione nel tentativo di “concretizzare” , se pur visavemente ed in maniera sommaria, i punti salienti della ricerca del punto di ottimo. Ipotizziamo di dover risolvere un problema (non necessariamente di natura matematica) soggetto ad un vincolo che in qualche modo va a caratterizzare la nostra soluzione. Nel quadro dobbiamo identificare la curva argentata con il vincolo in esame, le tre curve sul viola invece rappresentano in questo contesto tre delle possibili soluzioni, mentre i colori rosso e giallo identificano dei parametri su cui basiamo le nostre valutazioni per prendere la nostra decisione. Ottimizzare significa fare la migliore scelta possibile, intrinsicamente ciò implica non solo la capacità di condurre un’analisi  ma anche l’esistenza di più soluzioni…in pratica è come trovarsi ad un bivio e dover scegliere la strada da seguire, ovviamente le nostre valutazioni si baseranno su dei parametri quali l’esistenza di un sentiero, le tracce lasciate da chi è passato prima di noi o più semplicemente sulla brevità del percorso. Immagginando di voler massimizzare la contemporanea coesistenza del rosso e del giallo ovviamente, nel nostro caso, nessuna delle soluzioni indicate è la migliore, tuttavia esse delimitano delle “regioni” in cui troveremo, con un’analisi più approfondita, la soluzione cercata. La scelta di non identificare una precisa soluzione come quella ottima è stata voluta  al fine di consentire a chiunque guardi questo quadro di divertarne  esso stesso il “protagonista” andando alla ricerca di una sua soluzione in risposta al problema che ognuno si è posto.  La soluzione “vera” almeno sul piano personale  non credo che sia  univoca , tuttavia penso sia importante cercarla continuamente al fine di migliorare costantemente noi stessi ed il mondo che ci circonda…in altre parole bisogna investire idee, sogni, speranze, capacità e soldi nella ricerca.

Poesia …short sms

La Poesia come ogni arte muta, acquista nuovi segni distintivi benchè sfrutti simboli e caratteri comuni. Cari Amici vi presento un nuovo modo di fare poesia, ad una prima lettura si nota subito la particolarità della composizione  che non è più quella classica in quanto nasce per scambiarsi emozioni tramite messaggi sul cellulare, pertanto si arricchisce  di alcune “licenze poetiche” sui plurali dei verbi  tipiche del linguaggio del sms, in cui vengono adottate in genere un gran numero di abbreviazioni, troncamenti e simboli. Il poeta, che desidera essere noto semplicemente come Giuseppe, è un uomo di gran senso umoristico, semplice nei modi e con un animo molto sensibile benchè voglia apparire una persona “leggera” nel senso che sembra non prendere mai nulla sul serio, mentre dentro di sè nasconde un forte senso di malessere legato forse alle persone che hanno toccato il suo cuore e in qualche modo non capito… lasciato solo prematuramente. Tra le tante poesie vi presento “Vivi”, in quanto penso che rappresenti molto Giuseppe, uomo giovanile che tuttavia ha dietro di sè diversi natali, alcuni più felici di altri, ognuno con un bagaglio di emozioni diverse che non solo lo hanno reso la persona di oggi, ma lo hanno reso una persona unica. Questa poesia grida al mondo che ognuno di Noi, e non solo chi può reclamarne la paternità, è una persona senza euguali per via della vita stessa, madre delle nostre esperienze e del nostro modo d’essere.

Vivi

Vivi nella vecchia fattoria

dove nasce il luogo della tua vita,

nasce con te

i tuoi ricordi d’infanzia,

nasce con te

i simili di nessuno.

La seguente poesia non credo debba essere accompagnata da nessun commento, il titolo, la parola più dolce che si possa mai pronunciare, già racchiude in sè più di quanto si possa dire:

A Mamma

Cammina su strade da mille percorsi insidiosi

Lei viaggia in un mondo fatto di idee

e con sè

il pianto dei ricordi di cenere

nulla può essere sottoscritto

e perciò

inizia a vivere nella vita gioiosa

in un crescente angolo di vita armoniosa.


L’idea dell’arte…

Il concetto di arte per molti è limitato ad alcune  forme ben precise,  tra cui possiamo citare l’opera pittorica e scultorea. In realtà l’arte è un concetto in continua evoluzione non solo nel tempo ma anche nel contesto in cui viene calato.  Per i Romani l’arte si scinde in due categorie: le arti meccaniche e le arti liberali, nella prima rientra ogni attività pratica volta a progettare o costruire qualcosa, mentre nella seconda rientrano le attività letterarie e scientifiche. Secondo Platone l’arte invece è la traduzione dell’artigianato, visto come la copia di un oggetto che a sua volta è la copia di un’idea, in quanto si limita a riprodurre l’immagine di cose che a loro volta sono riproduzione dell’idea. Tutto è imitazione, quindi “l’artista” non fa altro che imitare qualcosa di già esistente, si viene così ad annullare la fase di progettazione dell’oggetto passando direttamente alla sua realizzazione.  Il Croce, diversamente, intende l’opera d’arte come una sorta di “intuizione lirica” che accade nella mente, da distinguersi dalla traduzione e dalla realizzazione materiale. Per altri ancora l’opera d’arte può essere definita tale a seconda del contesto culturale in cui è immersa. Personalmente credo che l’arte è il linguaggio per eccellenza che ci permette di dialogare con il nostro Io e, nel contempo, con il resto del mondo attraverso il tempo e lo spazio. Suoni, colori e forme sono i “simboli” di cui si compone per dare  consistenza ed intensità ad un pensiero, una sensazione…ad uno stato d’animo.